Sostituzione dente meglio impianto?

I vantaggi sono sostanziali:

  1. sostegno più sicuro

    image2un dente mancante deve essere sostituito da un dente fisso il più presto possibile. Il cosiddetto “ponte” è spesso una soluzione soddisfacente, ma quando i denti da sostituire sono più di uno ed entrano in gioco altri problemi, per esempio la ridotta efficienza masticatoria, il ponte finisce per diventare uno strumento inadeguato: infatti, mancando il sostegno delle radici, la capacità masticatoria non può essere ripristinata e anzi, quando il paziente mastica ed esercita tutta la forza sul ponte, i denti di sostegno subiscono un sovraccarico biomeccanico. A differenza dei ponti, gli impianti sono invece in grado di compensare molto efficacemente l’assenza del sostegno fornito dalle radici, e di ripristinare l’efficienza masticatoria in grado molto maggiore.
    Un esempio pratico: un paziente che ha tutti i suoi denti ha un’efficienza masticatoria del 100%, ma se lo stesso paziente perdesse tutti i suoi denti e ricorresse a una dentiera (protesi mobile) o a un ponte, la sua efficienza masticatoria raggiungerebbe al massimo il 15-18%. Con gli impianti ancorati direttamente nell’osso e una protesi fissa, il paziente potrebbe invece recuperare fino all’85% della sua efficienza masticatoria originale;

  2. prevenzione del riassorbimento dell’osso

    tra i denti “in azione” e la conservazione dell’osso alveolare il legame è molto stretto. Se una persona cura i propri denti e non è affetta da alcuna patologia parodontale o sistemica (per esempio il diabete), l’osso alveolare non subisce alcun danno per il carico cui viene sottoposto durante la masticazione. Ma quando si perdono i denti, la perdita di carico diretto provoca nell’osso alveolare un’atrofia, cioè una riduzione, proprio nelle aree nelle quali i denti non ci sono più. In questo caso, mentre un ponte è in grado di fornire solo una quantità limitata di carico all’osso sottostante e una dentiera totale o parziale può fornirne ancora meno, l’impianto trasferisce la forza masticatoria direttamente all’osso circostante e ne mantiene intatto il volume se le corone fissate sull’impianto sono state regolate in modo da garantire una masticazione corretta. Quando invece il paziente ha atteso troppo a lungo o sono comunque presenti piccoli e grandi deficit ossei, l’indicazione per l’impianto non cambia: con le moderne tecniche chirurgiche è oggi possibile ovviare in molti modi alla mancanza di osso, come illustrato in questa sezione del sito.

  3. conservazione dei denti sani

    anche nelle condizioni che riguardano la perdita di un solo dente l’impianto può offrire dei vantaggi: se i denti adiacenti sono perfettamente sani e non otturati, il paziente ha tutta la convenienza di lasciarli intatti e di ricorrere all’impianto di un singolo dente, piuttosto che sacrificare due denti sani per fare un ponte. Inoltre, specialmente nella parte centrale del sorriso – la cosiddetta linea del sorriso, l’impianto di un dente singolo garantisce un’estetica di lungo periodo molto migliore.

  4. ALTERNATIVE: AGLI INNESTI RIALZI D’OSSO
    1 IMPIANTI TRASVERSALI

    2 IMPIANTI ZIGOMATICI

    3 IMPIANTI PTERIGOIDEI

    4 MINIIMPIANTI COSTI